Gian Francesco Nagli, il Centino - Un artista dimenticato

Categoria: Narrativa e storia locale
Autore: Franco Vergnani
Editore: Casa Editrice Freccia D'Oro
Edizione: brossura
Genere: biografico
Pagine: 26
Anno: 2015

 

Rileggendo gli appunti da un vecchio quaderno ritrovato sistemando il mio archivio, la mia attenzione ricadde su un appunto fatto in fondo alla pagina, con l’inchiostro rosso: Centino. Subito mi tornò alla mente il motivo per cui lo avevo appuntato, mi ero ripromesso di documentarmi su quel personaggio di cui non conoscevo l’esistenza ma sul quale avevo trovato alcune note in un vecchio libro di storia locale. La nostra terra è così ricca di talenti artistici che spesso non conosciamo, ecco quindi una buona occasione per approfondire informazioni sulla vita di Giovan Francesco Nagli chiamato dai suoi contemporanei “Centino”. Pittore di notevole talento tanto da far sì che una sua opera sia stata acquisita per la prestigiosa collezione di una nota banca locale, poi quel nome: Giovan Francesco, proprio come il Guercino. Poche e frammentarie le notizie sulla sua vita e le sue opere: la sua attività svolta in gran parte in terra di Romagna, vaghe informazioni sulla data di nascita, fu o no allievo del Guercino di cui era contemporaneo? Oppure ne fu solo un estimatore? Quale influenza ebbe l’opera del grande maestro sul Centino e lui fu in grado di riportarla nelle sue tele? Una ricerca interessante da fare.

Franco Vergnani appassionato di storia locale ha già pubblicato per Edizioni Freccia D'Oro: Taccuino Centese storia di un periodico locale 2012* Il racconto della Centese Calcio 1913-2013 Sbandieratori e Musici del Guercino 1994-2003 (e-book) Qualcosa di buono 2012 (e-book) Uomini e avvenimenti della bocciofila centese Ho incontrato il Guercino (di prossima pubblicazione)

L’eterno e dibattuto dubbio dell’arte: è l’artista che fa l’opera d’arte, oppure è l’opera d’arte che fa grande l’artista? Chi sono i predestinati a entrare nell’Olimpo dei grandi artisti? Chi ha dato e continua a dare la palma di un grande talento destinato a rimanere nell’ambito della storia dell’arte? Siamo certi che qualche grande interprete di quel mondo tanto decantato e bistrattato sia arrivato a ottenere la giusta considerazione? Il Centino è stato lasciato un po’ troppo indietro, per lui è stato deciso che la sua posizione nel gruppo degli artisti è quella dei quasi dimenticati. Chi l’ha giudicato? Soprattutto chi l’ha deciso? Qualcuno d’importante che ha colto la sua grande abilità artistica c’è stato, l’artista (lui si fra quelli che fanno parte del gruppo di testa) Filippo de Pisis nato a Ferrara nel 1896, punta di diamante della metafisica decantò con enfasi le qualità del Centino, riconoscendone le grandi doti paragonandolo fra i pittori più moderni della sua epoca.