I RON

Categoria: Mattia e i suoi amici
Autore: Roberto Tira
Editore: Mattia e i suoi amici
Edizione: brossura
Genere: illustrato
Pagine: 40
Anno: 2016

 

Ron è un giovane airone che, a causa di un incidente, ha perso l’uso di un’ala e perciò non è in grado di volare. Per lui questo non rappresenta un grosso problema dato che la sua aspirazione è quella di diventare un provetto ballerino. Purtroppo, come era facile prevedere, al momento della partenza dello stormo per la migrazione invernale, Ron è costretto a rimanere a terra e passare l’inverno nel bosco. Durante i freddi mesi invernali farà la conoscenza di nuovi amici che con le loro diverse abilità lo porteranno a realizzare il proprio sogno: essere il primo airone ballerino volante.

Roberto Tira è al suo esordio letterario come autore per ragazzi, ma ha già pubblicato per i tipi di Freccia D'Oro due raccolte di poesie e aforismi L'ARIA CHE T'IRA e SE ANCORA T'IRA

Sì, perché la stagione estiva è ormai agli sgoccioli, e prima che si faccia troppo tardi... I grandi devono pensare a come organizzare il grande viaggio migratOrio, i maschi da una parte a studiare le strategie, le femmine, compresa Maman, a fare provviste. La nostra è una comunità di antiche origini, da che ho memoria noi siamo da sempre in questo angolo di paradiso tra lo stagno e il bosco; è il nostro regno e la nostra storia affonda le proprie radici in questo luogo. Dopo l’incidente che mi capitò nel tentativo di imparare le prime tecniche di volo, mi ero ritirato in un angolo tutto mio dove poter dare libertà alla mia passione: io adoro ballare! Un po’ anche perché non sopportavo più le solite angherie, quei sorrisini ironici di disprezzo che sembra- vano sottolineare il fatto che ero il figlio diverso del famoso “RONE il GRANDE”. Il dramma era totale. Maman non gli dava peso, ma ogni tanto sentivo il babbo, chiuso nella sua intimità e dopo essersi tolto l’armatura del grande capo, che piangeva ed erano lacrime cariche di sensi colpa. Si sentiva responsabile del mio incidente; era lui in fondo che doveva istruirmi, insegnarmi a volare! Ma io non ero arrabbiato né serbavo rancore, a dispetto dei miei compagni d’ali. A me non dispiaceva non poter volare più. Io ero nato per ballare! Slanciato ed elegante, gambe e collo lungo, ideale per la danza. E pazienza se non potevo volare; si può benissimo volare anche senza ali!