Le fiabe di Ernestina

Categoria: Letteratura per l'infanzia
Autore: Laura Nyala Lo
Editore: CASA EDITRICE FRECCIA D'ORO
Edizione: brossura
Genere: favole
Pagine: 64
Anno: 2016

 

Vi sono i narratori, i cantastorie e coloro che hanno il compito di rappresentare la memoria del gruppo, e che, attraverso le favole, le storie, le fiabe, ne mantengono vivo il ricordo. Le Fiabe di Ernestina è una piccola raccolta di fiabe inedite, perlopiù inventate al momento, da una contadina emiliana, vissuta nel 1880. Ella le raccontava ai piccoli nipoti nelle sere d’inverno, al caldo delle stalle. Le Fiabe di Ernestina sono arrivate all’autrice dalla sua mamma, e a lei dalla sua nonna. Si racconta di personaggi semplici, e di fatti che si intrecciano tra realtà e invenzione, di gesti e azioni importanti, dettate dal cuore e dal coraggio di vivere, tipiche di un’epoca dove la vita era meno comoda, ma forse più intensa. Un libro da leggere per bambini, per la semplicità della

C’era una volta una triste regina, giovane e bella ma infelice, poichè non poteva avere figli. La sua dama di compagnia, come lei, era triste per lo stesso motivo. Le due donne erano molto amiche, si consolavano a vicenda, e spesso facevano del bene alla povera gente del villaggio vicino. Tutti le ama- vano. Un giorno si recarono con la carrozza piena di cibi, vestiti e coperte al paese che più distava dal loro castello. Trascorsero una giornata intensa e felice nel distribuire tutte quelle cose alle persone bisognose, ma durante il viaggio di ritorno un temporale si alzò brusco da nord, costringendo i due cocchieri a cercare riparo per la carrozza, e le due nobildonne. Scelsero alla bell’e furia una stradina che conduceva al centro della foresta. Si spinsero fin dove il fitto degli alberi glielo permise; poi scesero, legarono ben saldi i cavalli e la carrozza a diversi alberi, e si addentrarono a cercare un eventuale riparo più sicuro. Con loro enorme sollievo, videro una luce dentro un piccolo casolare, incastonato, come un diamante raro in un anello, in un’enorme roccia calcarea avvolta di edera e muschio. Bussarono e una dolce, bassa, roca voce li intimò: «Entrate, entrate, prima che arrivi la pioggia!» La piccola casetta di legno e roccia era piccina ma molto robusta e accogliente; aprendo la piccola porta, proprio davanti agli occhi, appariva troneggiante un camino che occupava quasi tutta la parete, il fuoco rendeva la casa calda accogliente e luminosa.