Circolo della Stampa di Cento, l'impresa di fare cultura nella città del Guercino

Categoria: Narrativa e storia locale
Autore: Franco Vergnani
Editore: CASA EDITRICE FRECCIA D'ORO
Edizione: brossura
Genere: giornalismo
Pagine: 106
Anno: 2016

 

Appena ti identifichi come appartenente al “Circolo della Stampa” ti guardano come se avessi l’influenza: cercano la distanza. Eppure qui a Cento questa associazione non ha la pretesa di ergersi a chissà quale ruolo divino, semplicemente abbiamo sempre cercato, con i pochi mezzi a disposizione, di fare una cosa che a noi ancora oggi sembra una priorità da diffondere fra la gente: fare Cultura. Dentro ad un Circolo della Stampa si possono svolgere molte attività, conferenze, presentazione di libri, informazione locale, eccetera, eccetera,... Ho sempre avuto la sensazione che in tanti pensassero che alle nostre riunioni ci si annoiasse, nulla di più sbagliato, siamo persone che amano anche divertirsi, trovarsi in pizzeria e fare una bella chiacchierata davanti ad una quattro stagioni, prenderci il caffè magari discutendo di sport, di belle signore e naturalmente parlare di vicende legate alla cultura che non è una cosa brutta, potete credermi.

Franco Vergnani ha già pubblicato numerose opere di storia locale per Edizioni Freccia D'Oro

Quando si abbandona un progetto nato con le più buone intenzioni, ma queste poi per motivi diversi fanno sì che il progetto stesso venga meno, difficilmente si potrà vederlo rinascere in un secondo tempo. Non è stato il caso del Circolo della Stampa e vedremo che di iniziative anche di buon livello sono state fatte, se di una cosa ci si deve rammaricare è il fatto che spesso il Circolo non ha avuto quel seguito che meritava probabilmente con l’appoggio deciso di chi avrebbe potuto permettere di realizzare ancor più e meglio certe iniziative che invece per mancanza di sostegno non solo economico ma anche “logistico” non hanno potuto realizzarsi del tutto o anche solo in parte. Resta il fatto che la rinascita del Circolo ha avuto le sue belle soddisfazioni al di là di come fu accolto nel momento del suo riapparire nel mondo culturale centese, un mondo che quando i componenti del nuovo corso ripresero il filo del “dove eravamo rimasti?” era in leggera difficoltà, contribuire alla sua ricollocazione da primo piano, è stato motivo di vanto e di orgoglio per chi ha voluto dare voce alla cultura, la storia e l’arte della citta del Guercino.