Il vuoto di lei

Categoria: Eros
Autore: Cristiano Canali
Editore: Casa Editrice Freccia D'Oro
Edizione: brossura
Pagine: 79
Anno: 2014

 

Lisa è una splendida ragazza di quattordici anni che si innamora segretamente di Roberto, un giovane fotografo ventunenne. Roberto sta vivendo un periodo eccezionale: non riesce quasi più a gestire le molte donne che lo richiedono. Si divide esausto tra il lavoro, la passione per l’arte, gli amici di Firenze e fugaci ma intensi rapporti sessuali. Un giorno incontra Lisa, ed ha inizio quella che appare l’ennesima conquista femminile. Ma qualcosa sta cambiando in lui, qualcosa di inatteso è accaduto... “IL VUOTO DI LEI” è un romanzo intimistico che fa sorridere e riflettere. L’autore trasfigura con profonda conoscenza, un tempo di passaggio così importante quale è quello tra l’adolescenza e la prima età adulta. Mettendo a nudo l’ipocrisia di una certa società e la difficoltà di crescere da parte dei ragazzi, emarginati da sterili moralismi.

Cristiano Canali è nato ad Amelia (TR) nel 1971. Ha frequentato la scuola di Fotografia e Arti figurative “Fortman Studios” di Firenze. Nel 1990 si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri ed è stato il fotografo del Reparto Operativo di Bologna. Ha ricoperto il ruolo di fotografo presso il Teatro Colli di Bologna, diretto dall’Attore Emanuele Montagna ed è stato assistente del Fotografo Carlo Coppitz di Bologna. È autore di importanti Mostre fotografiche personali. Ha inoltre studiato tromba presso i Maestri Giuseppe e Alessio Ravasini.

In una domenica mattina dell’inizio estate del 1993 Lisa, una splendida quat- tordicenne, usciva dalla chiesa di Sant’Agostino, un paese della bassa pianura emiliana. Camminava insieme con un’amica verso la piazza di quel paese così essenziale, ma così ricco di storie e segreti. Era alta un metro e sessantanove. Lunghi capelli corvini e lisci le incorniciavano perfettamente il bel viso, sfiorandole le spalle. Lo sguardo sognante, gli occhi neri, la bocca rosea e carnosa dalla quale si schiudeva un bellissimo sorriso. Il vestito che portava era vera- mente attraente. Era leggero di pregevole stoffa gialla. S’incastonava alla perfezione sul suo bel seno, lasciando scoperta una parte della schiena e fasciandole bene i fianchi. Lisa pur essendo magra, ricordava la classica bellezza mediterranea. Il vestito le arrivava appena sopra le ginocchia, coprendole le lunghe e belle gambe, avvolte da calze trasparenti di seta color carne.