Con i suoi occhi

Categoria: Biografici
Autore: Ingrid Tugnoli
Editore: Casa Editrice Freccia D'Oro
Edizione: cartonata
Genere: biografico
Pagine: 127
Anno: 2014

 

Osservando casualmente delle fotografie, una donna che sta attraversando un periodo buio, inizia il viaggio con la mente verso le terre e le popolazioni dell’Amazzonia. É bastato l’incontro con l’uomo che le ha scattate a far volare anche lei oltre Oceano, riuscendo ad imprimerle nei pensieri le sue testimonianze uniche e irripetibili a stretto contatto con le tribù indie. In un attimo per lei la vita si colora, con piccoli ma incisivi tratti, nel calendario delle giornate trascorse insieme al fotografo. É un susseguirsi di emozioni vissute: dalla scoperta della fotografia, a quella della cultura e dei riti amerindi, fino a quella più profonda di se stessa, attraverso le parole di quel fotografo che, dopo oltre vent’anni dai suoi viaggi in America Latina, ha riaperto l’album dei ricordi per regalare qualcosa anche a lei.

Ingrid Tugnoli è nata a Bologna nel 1974 e vive a Cento di Ferrara con la figlia adolescente Giada. Laureata in Scienze della Comunicazione, ha avuto fin da piccola il desiderio di scrivere e di raccontarsi, oltre a quello di riuscire un giorno a viaggiare verso paesi lontani. Poi il viaggio è arrivato ed è scattata la passione per la fotografia che, insieme alla scrittura, ora da un senso alle sue giornate. Attualmente lavora presso il Comune di Cento dove si occupa di contrattualistica pubblica e di comunicazione.

Pantanal, la più grande palude della terra, circa trecentomila chilometri quadrati di foreste, fiumi, piante e animali di ogni tipo, estesa tra il Brasile e la Bolivia, dove si creano particolari ecosistemi grazie alle inondazioni del Rio Paraguay, nei periodi di piena. Il 17 luglio del 1987 alle cinque del mattino l’aereo arrivò all’aero- porto di Rio de Janeiro, dal velivolo scese un uomo con pantaloni e camicia color kaki, portava due macchine fotografiche al collo. Come avrei voluto iniziare da lì la nostra avventura, il desiderio di viaggiare nel cuore dell’Amazzonia, la terra del grande fiume. In realtà sono comodamente seduta su una poltrona bianca di un piccolo ed accogliente appartamento, in una giornata di fine novembre e mi limito ad osservare alcune fotografie dai colori variopinti; tra ombre e luci spicca una natura che è a dir poco meravigliosa, poi capanne grandi come case e i loro abitanti dai corpi seminudi e pitturati, intenti nella loro vita di tutti i giorni. É quasi impensabile per me assistere a tanta bellezza tutta lì davanti ai miei occhi. Sorseggiamo un succo di mirtillo e lo stesso uomo della fotografia dell’aereo, che ho conosciuto da pochi giorni, è seduto accanto a me e continua a raccontarmi di come la sorte ha voluto che lui tornasse in America Latina, dopo gli anni di lavoro trascorsi in Costa Rica. Furono proprio gli indios le prime persone che vide in paese e lo colpirono a tal punto da tracciare il suo percorso di fotografo, esploratore e viaggiatore.