Heilig-Geist

Categoria: Avventura e mistero
Autore: Alessio Turus
Editore: Casa Editrice Freccia D'Oro
Edizione: brossura
Genere: thriller
Pagine: 95
Anno: 2012

 

Germania 1967. Duane, Dominick, Wladimir, Peter e Walter sono cinque ragazzi che vivono in un antico collegio nel cuore della Foresta Nera, dove ragazzi orfani come loro vengono indirizzati al servizio militare. L’atmosfera è molto tesa a causa delle regole rigide e severe imposte dai coniugi Stein che lo dirigono ma si oscura ancor di più quando il giovane Heinrich scompare in circostanze misteriose. I cinque amici iniziano ad indagare ed è l’inizio di un incubo: anche se i sospetti sembrano ricadere sull’enigmatico Herr Stein, troppi indizi ed il susseguirsi delle morti apparentemente “accidentali” dei collegiali porteranno la polizia fuori strada. Il tenace Duane ed i suoi amici metteranno a rischio la loro vita fino alla fine per risolvere un puzzle che rivelerà le orribili verità di quel posto che, forse, sarebbe stato meglio ignorare.

Alessio Turus nasce a Gorizia il 12 dicembre 1984. Dopo aver svolto diverse occupazioni nell’ambito del turismo si è trasferito in Inghilterra nel triennio 2008/2011. Ha avuto diverse esperienze artistiche, specialmente musicali. Heilig—Geist è la sua opera prima.

Peter, Wladimir, Klaus e Duane stanno dormendo mentre Dominick è seduto sul letto di schiena alla finestra, fissando la porta della sua stanza con sguardo serio. Si alza ed esce dalla stanza varcando il lungo corridoio a piedi nudi e sembra dirigersi verso lo scantinato dove si trova il laboratorio di Herr Stein. Dominick attraversando i corridoi e gli atri bui della scuola viene perseguitato da immagini del passato: quella del padre, figura inquietante che ammonisce che la notte non è fatta per dormire, mentre si trova a letto con una donna e come se non bastasse ritornano gli spettri dei suoi amici ad osservarlo mentre cammina, come se si trovasse in un tunne dell’orrore. […] il laboratorio consiste in un’unica stanza con un enorme tavolo di legno nel mezzo. Nulla di strano. Libri ovunque che il ragazzo prende in mano e sta per aprire ma improvvisamente viene attirato da qualcos’altro: arnesi da cucina sul tavolo, sparsi ovunque, poi anche provette per analisi chimiche. […] Ma come se non bastasse la sua mano che regge la catena viene colpita da silenziose gocce di sangue che cadono dall’altro, macchiano il suo pigiama e scivolano sul suo pallido volto assonnato.