Carte

Categoria: Racconti
Autore: Autori Vari
Editore: Casa Editrice Freccia D'Oro
Edizione: brossura
Genere: racconti
Pagine: 99
Anno: 2013

 

Che carte ti giochi nella vita? Quelle migliori ovviamente… E sulla carta…? Come te la cavi? Forse meglio che nei fatti. E se scrivi? Ormai di carta ne userai poca, forse nemmeno un foglio, ma non v’è dubbio che, anche se di cartelle di word si tratta, resteranno pur sempre sudate come le vetuste carte. Già, e se di carta non ne esistesse proprio più, manco una particella di cellulosa?? Beh, presto detto: il mondo finirebbe come nel racconto inedito di Gianluca Morozzi, proposto in appendice al presente volume. Ma di carta, o meglio, di carte si potrebbe parlare all’infinito: carte da gioco, tarocchi, carta da parati, carta da regali, carte geografiche, carta riciclata, carta per lettera, carta stampata, carta moschicida, cartine, cartacce, cartoni, cartelle…

A realizzarlo hanno contribuito nove scrittori esordienti o alle prime armi, dopo aver frequentato le lezioni di scrittura creativa tenute da Gianluca Morozzi alla Libreria Il posto delle fragole, a Cento, nell’ultimo semestre. I temi, i generi, le ambientazioni, il design e lo stile dei nove racconti non potevano che essere disomogenei, lontani tra loro poiché ciascun autore ha pensato alla carta in modo personale e irriducibile. Non ho da suggerirti dunque alcuna chiave di lettura, mio caro Lettore, non ho in serbo per te alcuna bella propositio di quintiliana memoria. Dovrai inoltrarti tutto solo in questa selva di pagine. In fin dei conti è bello perdersi nella trama dei racconti, tra una riga e l’altra, in un intrico fibroso e vibrante di letteratura. Insomma… hai capito di cosa parlo, no? Buona lettura e lunga vita alla carta!

“Benvenuti. Questo è il vostro primo giorno di lavoro. Siete arrivati qui dopo aver superato una dura, una durissima prova di selezione. In tre, voi tre, l’avete superata. Bravi, complimenti! Vuol dire che siete proprio preparati, ma soprattutto che siete motivati. Sì, perché la motivazione in questo lavoro è tutto. Questa agenzia richiede dedizione, trasporto, quasi amore. Passerete qui dentro anzi, là fuori, giorni e giorni interi, ma soprattutto notti, notti intere. Notti interminabili che sembrano non finire mai, dove ci sarete solo voi nella strada. Voi e le vostre mani, i vostri sensi, la vostra intelligenza. “E lo farete con passione, lo so; questo lavoro o lo si fa con passione o si lascia perdere subito, si getta la spugna, ah ah ah ah ah, si getta la spugna, avete capito la battuta? Ma voi, voi tre, se voi tre siete qui è perché questo fuoco sacro dentro di voi ce l’avete. Eccome se ce l’avete, altrimenti non avreste superato le prove di selezione, i test attitudinali e poi anche la prova fisica. Alcune agenzie la prova fisica non la fanno più. Ma noi siamo fedeli alla nostra tradizione! Ma, guardate bene, è una tradizione che ha il suo perché. Con voi voglio parlare chiaro, cioè come mangio, come si dice, e vi dico papale papale, apertis verbis, che qui noi i fisichini non li vogliamo. Vogliamo solo giovani sani, robusti, disposti a sopportare anche le fatiche! Quelle vere, quelle che ti fanno sudare come una bestia, ma sono quelle che ti fanno crescere, che ti fanno diventare un uomo, cazzo! “Io sono Alfredo Cimatti. Da oggi e per due mesi sarò il vostro istruttore, sarò io a insegnarvi i trucchi del mestiere, ma soprattutto a farvi amare questo nostro importante e bel lavoro. Per i prossimi due mesi dovrete chiamarmi Signor Cimatti. Più avanti semplicemente Alfredo. Più avanti ancora, se resisterete e diventeremo amici, Fred. “Io Alfredo Cimatti mi impegno qui davanti a voi a darvi e a dirvi tutto quello che so. Io Alfredo Cimatti da trent’anni faccio questo mestiere e da domani vi darò e vi dirò tutto quello che so. Nelle mie mani diventerete degli uomini, dei veri uomini!”