Riempio il mio cuore togliendo

Categoria: Biografici
Autore: Michele Olivotto
Editore: Casa Editrice Freccia D'Oro
Edizione: brossura
Genere: biografico
Pagine: 149
Anno: 2014

 

Questo libro sono io. Mi rappresenta perchè è ciò che ho nel Cuore ed è coerente con la condotta di vita che da qualche anno a questa parte ho scelto d’intraprendere. É un libro che accetta serenamente le opinioni di tutti in nome del Rispetto e dell’Amore che tutti ci abbraccia,che tutti comprende. É un libro che propone senza imporre. Un libro che ha imparato ad accettare gli altri partendo dall’aver imparato ad accettare se stessi (parlo per me, pregi tanti.... difetti pure). Un libro che crede nell’umiltà, nella collaborazione, nella pace, nella creazione di una coscienza globale che possa spalancare i nostri occhi e far sì che a tutte le persone siano riconosciuti pari diritti, pari opportunità. É una mia verità, stella di un’immensa costellazione chiamata “Universo” e che senza la variopinta ricchezza della diversità non avrebbe per me alcun significato, alcuno scopo. É un libro che si mette spesso in discussione; un libro che spesso cambia perchè si pone a cospetto di tante domande,tanti interrogativi. Ad ognuno di Voi lettori la propria stella...che sia per Voi la più bella.

Michele Olivotto, anche magazziniere presso la ditta “Tecnica Group” di Gia- vera del Montello, diplomato in ragioneria all’ITC Marco Fanno di Conegliano. Ama lo sport, nuoto e tennis in particolare,la lettura,la pittura e la foto- grafia. É alla sua prima esperienza letteraria ma ha già letto alcuni suoi scritti a corsi di volontariato a carattere locale ed ha concesso venissero letti altre sue opere pregresse a seminari di volontariato di carattere regionale. Il suo sogno è “un mondo dove la cultura sia prerogativa di apertura verso tutti”.

La mia esperienza in A.d.m.o. (Associazione Donatori Midollo Os- seo) nacque a seguito di un episodio alquanto originale: la lettura di un articolo di giornale riguardante un popolare conduttore tele- visivo qual è Fabrizio Frizzi. Prima di leggere questo articolo non avevo cognizione alcuna della leucemia, malattia che se contratta allo stadio “fulminante” in 4 giorni ti fa traslocare dalle 4 mura ai 4 legni ed in 10 giorni ti garantisce pure l’epitafio in bronzo. Non conoscevo neanche tanto Fabrizio Frizzi, del quale ammiravo la semplicità, la spontaneità e, visto il sorriso smaliante, anche il den- tista. Non avevo neppure idea di come potessi risultare in qualche maniera “utile” nel contribuire a sconfiggere questa tremenda ma- lattia. La risposta mi arrivò dal Cielo, leggendo quel trafiletto di giornale. Nell’articolo lessi che Frizzi, donando parte del proprio midollo spinale (i metodi che si possono scegliere per quanto ri- guarda la donazione sono due: uno più doloroso, che non richiede l’uso di farmaci, ed uno meno doloroso, al quale però è associata terapìa farmacologica), aveva “di fatto” salvato la vita ad una ragaz- za veneta, precisamente del veronese. Questo fatto mi commosse parecchio; imparai da questa bellissima testimonianza di vita anche il “come fare ad iscriversi all’Admo”. Scoprii, a differenza di ciò che per mia ignoranza credevo, come iscriversi all’Admo fosse molto a “portata di mano”. Sarebbe bastato infatti un semplice prelievo di sangue e questo già di per sè mi avrebbe permesso di poter essere inserito in una “banca dati” mondiale; banca dati nella quale ogni persona sana, in base alle caratteristiche del proprio sangue, viene catalogata. Questo fa sì che l’eventuale compatibilità tra la persona sana e quella ammalata permetta quello che ritengo un meraviglio- so miracolo d’Amore verso il prossimo.