Pensieri raccolti

Categoria: Letteratura per l'infanzia
Autore: Stefano Tirabassi
Editore: Casa Editrice Freccia D'Oro
Edizione: brossura
Genere: bambini 8/11 anni
Pagine: 31
Anno: 2015

 

I nostri pensieri hanno sempre una partenza e devono sempre avere una destinazione. A volte però capita che i pensieri smarriscano la via e quando questo succede cadono a terra senza potere continuare il loro viaggio….ma c’è chi li raccoglie e cuce loro addosso piccole ali di luce con le quali potranno finalmente portare a compimento il loro cammino. È Aldina che ha scelto questo come proprio compito: raccogliere i pensieri smarriti che incontra durante il cammino nel bosco nel quale vive. Mentre avanza in questo lavoro dedicato al suo prossimo, incontra un bambino di nome Oyente che le apre nuove visioni, nuove realtà e le fa percorre un viaggio interiore a ritroso. Questo breve racconto parla di lei e del viaggio che farà alla scoperta di se stessa e di una grande Amicizia. Un mio pensiero smarrito tempo fa si sta realizzando ora….

Stefano Tirabassi nasce a Carpi (MO) il 16 agosto 1970. La passione per la musica e il canto lo spingono a far parte di alcune band; partecipa inoltre a diversi concorsi canori vincendo premi a livello nazionale. “Pensieri raccolti” è la sua opera d’esordio.

I pensieri hanno una consistenza strana al tatto e non hanno una vera e propria forma. Sono fatti di piccoli agglomerati di fosfeni che restano uniti grazie all’energia dell’intenzione di chi ha creato il pensiero. Aldina sa bene come fare, lei usa un filo di luce della stessa materia delle ali che ogni mattina trova fuori dalla porta ed è un filo che viene da una rocca che si rigenera grazie alla sua intenzione e alla sua umiltà. Le è sufficiente mantenere la sua intenzione nel fare quello che fa e il filo di luce non finirà. È un pomeriggio con un po’ di vento nel bosco e la nostra amica è occupata a cucire nuove ali ai pensieri e i rami degli alberi di cui per altro è circondata la casa creano rumori a cui Aldina è abituata ormai sa riconoscere i rumori degli alberi, il suo udito funziona ancora molto bene, ma non bene quanto quello di Sadik che all’improvviso sente qualcosa provenire dall’esterno della casa si alza ritto sulla sedia e con sguardo serio fissa la porta per alcuni secondi muovendo alcuni piccoli passi nervosi sul posto.